INCUBAZIONE

sei nel posto giusto

L’incubazione delle uova di gallina è un processo affascinante che richiede cura e attenzione per garantire la corretta crescita e lo sviluppo dei pulcini. Che sia naturale o con macchina, può essere un’esperienza incredibilmente gratificante, che consente di assistere al miracolo della vita mentre i pulcini si formano, schiudono e iniziano il loro percorso nel mondo.

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SCELTA DELLE UOVA

Prima di avviare l’incubazione, è importante effettuare un’accurata selezione delle uova migliori, poi assicurarsi che siano fresche e vengano conservate correttamente …

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PREPARAZIONE DELL’INCUBATRICE

Fondamentale è la scelta della macchina incubatrice, che garantisca la giusta temperatura e umidità per permettere alle uova di schiudersi con successo …

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SCHIUSA

La fase di schiusa è importantissima e richiede dei parametri diversi di temperatura e umidità, come è molto delicato il primo periodo di vita del pulcino …

Guida pratica alla

INCUBAZIONE

artificiale delle uova


SCELTA DELLE UOVA

Le uova che si comprano nei supermercati non sono fertili. Le uova fertili possono essere acquistate dai moltissimi piccoli allevatori presenti sul territorio. La scelta delle uova da incubare è fondamentale per evitare contaminazione da microrganismi e per scartare uova non adatte che non schiuderanno. Ulteriore possibilità è l’impiego di uova provenienti da incubatoi commerciali assicura buona fertilità e igiene, anche se spesso alcuni incubatoi inviano malvolentieri piccoli quantitativi di uova. Se si decide di acquistare uova da lontano, le uova dovranno essere fatte inviare per corriere quindi consigliamo di rivolgersi a spedizionieri specializzati per evitare che i pacchi vengano maneggiati in modo improprio e si danneggino le uova all’interno. Anche le tempistiche di spedizione sono fondamentali in quanto le uova non devono restare a riposo troppo a lungo dalla deposizione e soprattutto non devono subire sbalzi termici o di umidità, sarebbe preferibile che arrivassero il giorno stesso della spedizione o al massimo il giorno successivo.

Nel caso in cui si disponesse di esemplari riproduttori in fase di deposizione e quindi si avesse la possibilità di raccogliere autonomamente le uova fecondate, è importante saper riconoscere le migliori: dalla forma regolare, senza macchie e/o protuberanze, quanto più possibile pulite evitando di selezionare quelle deposte in punti in cui sono presenti deiezioni o fango, non troppo grandi perchè si rischierebbe di avere uova “gemellari” nè troppo piccole o di galline molto giovani che hanno appena iniziato a deporre in quanto il guscio potrebbe non essere ancora perfettamente formato nè sufficientemente solido.


CONSERVAZIONE

Le uova fertili sono “vive” e la loro struttura è abbastanza complessa e delicata. Ogni volta che un uovo fertile è maneggiato impropriamente la sua “aspettativa di nascita” diminuisce quindi, prima di essere poste nell’incubatrice, le uova devono essere raccolte e posizionate con cura. Un uovo incrinato schiuderà molto raramente e deve essere scartato per evitare che contamini le altre uova. Se solo una piccola area del guscio dell’uovo è sporca (materiale fecale, terra o altro) potete pulirla molto delicatamente con un panno asciutto di carta morbida. Non lavate mai le uova con l’acqua, potreste facilitare la penetrazione batterica del guscio e rimuovereste la pellicola batteriostatica invisibile (cuticola) che le protegge dalle contaminazioni.

Le uova fertili devono essere conservate ad una temperatura di 12°C – 20°C. Gli embrioni contenuti nelle uova cominciano a svilupparsi in modo anormale e malformato se la temperatura di conservazione è più alta. Se la temperatura è più bassa gli embrioni entreranno in dormienza profonda e molti moriranno. In ogni caso la probabilità di schiusa diminuirà.

E’ consigliabile mettere le uova nella incubatrice il prima possibile, ma dopo averle fatte riposare 24 ore ferme. Le uova che sono incubate entro sette giorni dalla loro deposizione, e non dalla spedizione, sono quelle che danno i risultati migliori.

Se le uova vengono conservate più di 10 giorni dal momento che sono state deposte, sarebbe consigliabile voltarle una volta al giorno. Per voltare le uova durante la conservazione, è possibile mettere uno spessore da un lato della scatola o contenitore dove sono riposte le uova in modo che la scatola risulti inclinata di almeno 45°. Il giorno successivo, togliete lo spessore da quel lato e mettetelo dal lato opposto, otterrete cosi una rotazione di 90° (2*45°).

L’umidità relativa durante la conservazione deve essere approssimativamente del 75%. Quando le uova sono tenute in un ambiente eccessivamente umido si può formare della pericolosa condensa sulla superficie del guscio. La condensa crea una superficie di continuità dall’esterno all’interno delle uova facilitandone la contaminazione batterica. Se l’umidità è troppo bassa, viceversa, l’uovo si disidraterà eccessivamente e le membrane testacee si seccheranno troppo con un conseguente aumento di mortalità embrionale. Durante la conservazione le uova devono perdere al massimo l’1% del loro peso iniziale.


POSIZIONARE L’INCUBATRICE

E’ consigliabile preparare e regolare l’incubatrice almeno 2 o 3 giorni prima della prevista incubazione. Durante questo periodo potete regolare la temperatura e l’umidità senza per questo danneggiare le uova che non ci sono. Le regolazioni fatte mentre le uova sono già nell’incubatrice potranno abbreviare o allungare il periodo embrionale e certamente diminuiranno la schiusa. Se l’incubatrice è acquistata e munita di voltaggio automatico, controllare che questo funzioni correttamente. Scegliete un posto per l’incubatrice che sia protetto da correnti d’aria e non sia colpito direttamente dai raggi solari. Mantenete le condizioni dell’ambiente dove è localizzata l’incubatrice il più stabili possibile per tutto il periodo dell’incubazione. Non iniziate l’incubazione delle uova se non riuscite a raggiungere condizioni di temperatura e di umidità corrette e costanti all’interno dell’incubatrice.

Per incubare le uova in maniera corretta è necessario prestare attenzione prima di tutto alle condizioni dell’ambiente. Il locale in cui sarà posizionata l’incubatrice deve avere un livello di umidità compreso fra il 40 e il 50% ed essere in penombra, mentre la temperatura dovrebbe andare da un minimo di 20 a un massimo di 25 gradi. Si deve trattare di un ambiente ben aerato e pulito e non umido. Quando viene utilizzata, l’incubatrice deve essere lontana da fonti di calore e posta su una superficie stabile e piana. È l’importante che ci sia almeno mezzo metro di distanza dal pavimento e che il fondo dell’incubatrice poggi direttamente sul ripiano. Non bisogna mettere panni o altri oggetti sopra l’incubatrice per coprirla o sotto, rischiando di renderla instabile. Prima di attivare la macchina, questa va sanificata.


IMPOSTARE TEMPERATURA E UMIDITA’

La corretta impostazione dei parametri di temperatura e umidità è di fondamentale importanza. Questi parametri variano durante l’intero periodo di incubazione: nella prima fase (primi 18 gg) la temperatura di una incubatrice senza ventilazione forzata dovrebbe essere di circa 38,5°C (101,5°F se il display utilizza i gradi Fahrenheit), mentre la temperatura in incubatrici ventilate dovrebbe aggirarsi attorno ai 37,7°C, oppure 100°F. Questo perché nelle incubatrici senza ventilazione l’aria presenta una temperatura differente ad ogni strato, più calda in alto e più fredda nella parte inferiore. Di conseguenza, possono esserci anche 2-3°C di differenza tra la parte superiore dell’incubatrice ed il fondo. L’umidità andrebbe invece impostata al 45% circa. La temperatura normalmente viene rilevata al livello della parte più alta delle uova. Per avere una temperatura 99,5°F (corrispondente a 37.5°C) e una umidità del 50%, la temperatura di incubazione dovrebbe variare meno di 0,5°F in più o in meno rispetto alla temperatura ottimale, ricordando che 0,5° F sono pari a meno di ¼ di grado centigrado. La temperatura di una incubatrice di piccole dimensioni o auto costruita, sprovvista di circolazione forzata dell’aria, normalmente varia di più di quanto avviene in una incubatrice commerciale con ventilazione forzata. Se la temperatura non supera i 102,2° F (39° C) la schiusa non viene compromessa. Nella seconda fase, quella di schiusa, negli ultimi 3 giorni quindi, la temperatura va abbassata a 37,2° e l’umidità alzata a 65%.

La maggior parte delle incubatrici commerciali impiegano la scala fahrenheit per la misurazione della temperatura e le macchine più performanti mettono a disposizione sensori rilevatori di umidità con inserimento automatico di acqua, che rende la stabilità dei parametri molto più sicura.


AVVIARE L’INCUBATRICE

Prima di incubare le uova, è buona prassi catalogarle e contrassegnarle con una matita (mai una penna o pennarello) con giorno di deposizione e razza. Nel caso di incubatrice auto costruita o priva di gira-uova automatico, sempre con la matita, scrivete una “X” su un lato e una “O” sul lato opposto di ciascun uovo. Questi segni vi aiuteranno a controllare che le uova vengano girate mentre sono nell’incubatrice.

Nell’incubatrice il polo ottuso delle uova deve essere sempre più alto del polo acuto. L’embrione si orienta nell’uovo in modo tale che la testa si svilupperà in prossimità del polo ottuso dove è localizzata la camera d’aria. Se il polo acuto è più alto del polo ottuso la testa del futuro pulcino potrà orientarsi in modo diverso e l’embrione orientato in modo sbagliato non nascerà.

Una volta che la temperatura è stata impostata, l’incubatrice deve essere lasciata in funzione senza uova per un paio di ore almeno: in questo lasso di tempo l’umidità e la temperatura si potranno stabilizzare. E’ sempre consigliabile riempire la macchina almeno per 4/5, ma non superare mai il numero totale di uova disponibile nella macchina in quanto la sovrapposizione potrebbe impedirne la rotazione o causarne la rottura.


SPERATURA

Non tutte le uova schiuderanno. Con riproduttori propri (senza spedizione di uova) sani, giovani e con buoni test regolari di fecondità, in media si schiuderanno l’80% del totale delle uova incubate. La percentuale può diminuire fino al 10% con gestione errata di temperatura e umidità, conservazione sbagliata delle uova o spedizioni in cui le uova sono state maneggiate male.

Rimuovere le uova che non sono fertili, o con embrione morto in epoca precoce, evita il disappunto di incubare uova che non potranno mai nascere e riduce una possibile fonte di contaminazione per l’incubatrice. Queste uova possono essere identificate tramite un operazione chiamata speratura. Questa operazione viene di solito effettuata due volte durante il ciclo di incubazione (a 7 e 15 giorni circa dall’avvio) e consiste nel far passare la luce attraverso il guscio delle uova per osservare lo sviluppo dell’embrione. Le uova a guscio bianco sono più facilmente sperabili di quelle con guscio colorato. Potete effettuare la speratura delle uova utilizzando uno spera uova commerciale o una piccola torcia (es del telefono). In questo modo si ha la possibilità di vedere il contenuto dell’uovo. La procedura deve essere veloce, cercando però di maneggiare con cura le uova, estraendole dall’incubatrice per il minor tempo possibile (massimo 8-10 minuti). Maneggiare le uova per brevi periodi durante l’incubazione non arreca danni allo sviluppo dell’embrione.

La presenza di un embrione vivo può essere facilmente confermata già dopo 7 giorni di incubazione. È ben visibile una rete capillare subito sotto il guscio delle uova e l’embrione appare come una macchia scura che diventa sempre più grande man mano che l’incubazione progredisce. Oltre una certo tempo è visibile solo una massa scura e la camera d’aria che diventa sempre più grande.

Le uova che non presentano queste caratteristiche tra il settimo e il decimo giorno, possono essere scartate e rimosse dall’incubatrice perché non fecondate.

La seconda speratura andrà effettuata tra il quattordicesimo e il diciottesimo giorno perché alcuni embrioni potrebbero essere morti in questo periodo nonostante la prima fase di sviluppo.


GESTIRE LE UOVA INCUBATE

Il periodo embrionale dei volatili viene generalmente suddiviso in due sotto periodi, la fase di incubazione e la fase di schiusa. Alla schiusa vengono generalmente assegnati gli ultimi 3 – 4 giorni della fase embrionale. Nel caso del pulcino di gallina, quando si parla di periodo di incubazione ci si riferisce ai primi 18 giorni dello sviluppo embrionale. I pulcini di gallina infatti nascono dopo 21 giorni di sviluppo embrionale: 18 giorni in “incubatrice” + 3 giorni in “camera di schiusa”.

L’incubazione di uova di differenti specie nella stessa incubatrice non è mai da consigliabile perché le diverse specie hanno periodi di embriogenesi differenti.

Gli uccelli in natura voltano le uova frequentemente nel nido in quanto il voltaggio delle uova durante l’incubazione previene la morte degli embrioni e la nascita di pulcini malformati.

Il voltaggio manuale, nel caso in cui non si disponga di una incubatrice con gira-uova automatico, è una procedura importante che va ripetuta con costanza almeno 3-5 volte al giorno (le incubatrici commerciali ruotano le uova una volta ogni ora). Prima del voltaggio manuale delle uova, è sempre necessario lavare le mani e asciugarle con cura prima di toccare le uova perché potrebbero essere contaminate dai microrganismi e inoltre lo sporco potrebbe ostruire i pori presenti sul guscio. L’operazione di voltaggio deve essere effettuata rapidamente dopo di che l’incubatrice va immediatamente richiusa per evitare abbassamenti di temperatura.

L’embrione che si sta sviluppando dentro l’uovo consuma ossigeno ed emette anidride carbonica. La necessità di uno scambio gassoso è però molto ridotta all’inizio dell’incubazione e nel caso che nell’incubatrice vengano poste meno uova rispetto alla capienza della macchina. Nel caso di impiego di una incubatrice commerciale è necessario comunque seguire accuratamente le istruzioni della ditta produttrice per assicurare un adeguato scambio gassoso.

L’umidità relativa che misura il rapporto percentuale fra la quantità di acqua sotto forma di vapore dispersa nell’aria e la quantità massima che l’aria può contenere a quella temperatura (punto di saturazione), è estremamente importante per un corretto sviluppo dell’embrione.

Se non si dispone di un umidificatore automatico, per mantenere il corretto valore dell’umidità del termometro bagnato è necessario porre alla base dell’incubatrice un recipiente che deve essere giornalmente rifornito d’acqua.


FINE SCHIUSA

Il periodo di tre giorni che precede la nascita dei pulcini viene definito schiusa. Le condizioni degli ultimi giorni che precedono la nascita sono molto diverse da quelle ottimali per il periodo precedente tanto che, gli avicoltori più esperti, usano utilizzare due distinte macchine per l’incubazione e la schiusa delle uova: l’incubatrice vera e propria e la camera di schiusa.

Dopo il diciottesimo giorno, le uova non vanno più ruotate. Il gira-uova va quindi rimosso e le uova posizionate all’interno dell’incubatrice, sempre usando la massima delicatezza.

A questo punto va abbassata la temperatura e alzata l’umidità.

Concluso il periodo previsto di incubazione e avvenute le nascite “puntuali” è consigliabile non spegnere la macchina ma lasciarla in funzione per un altro paio di giorni: in questo modo si consentirà la schiusa dei pulcini ritardatari, anche se saranno animali probabilmente più deboli.

Per la fase di nascita, se non è presente nella macchina una griglia apposita, è preferibile posizionare sul fondo dell’incubatrice un panno antiscivolo, della carta (ruvida, non di giornale) o una griglia (a maglie non troppo grandi per evitare che i pulcini si incastrino le zampe) per fornire ai pulcini una buona superficie per iniziare i primi passi ed evitare problemi che comprometterebbero la corretta deambulazione o comporterebbero la formazione scorretta delle anche e delle zampe. è importante che la carta o il panno non ostruiscano i buchi di aerazione o tocchino l’acqua o l’elemento riscaldante dell’incubatrice.


NASCITA DEI PULCINI

Il ventunesimo giorno i pulcini devono iniziare a bucare il guscio delle uova.

Il processo di schiusa richiede un grande sforzo da parte del pulcino, per questo si possono osservare periodi alternati di grande attività e di riposo durante la fase di nascita, che può richiedere fino a 24 ore. Una volta che il pulcino è fuoriuscito completamente dall’uovo, questo deve rimanere per ulteriori 24 ore nell’incubatrice per asciugarsi e anche riposarsi dallo sforzo della nascita. È necessario comunque aumentare l’areazione dell’incubatrice al fine di assicurare un sufficiente apporto di ossigeno. Quando tutti i pulcini sono nati è possibile abbassare la temperatura a 95°F (35°C).

E’ sconsigliabile cercate di aiutare un pulcino ad uscire dal guscio, soprattutto se non si ha la giusta esperienza. Probabilmente si otterrebbe l’effetto contrario a quello sperato, causando emorragie o facendo nascere prematuramente un pulcino che necessitava di più tempo o ha energie più limitate rispetto ad altri.

Appena nati, non è indispensabile fornire da mangiare ai pulcini. Questi devono infatti finire ancora di assorbire il tuorlo dell’uovo, che è più che sufficiente a nutrire i pulcini anche per un paio di giorni seguenti la loro schiusa.


PULIZIA INCUBATRICE

A questo punto non rimane altro da fare che pulire con la massima cura la macchina e i vari accessori che la compongono, servendosi di acqua e prodotti naturali (sono sconsigliati sgrassatori commerciali, anticalcare o prodotti di pulizia chimici) o aria compressa e panni di cotone per rimuovere lo sporco.


SEI PRONTO PER LA PROSSIMA INCUBATA?


Cosa è andato storto?

Può capitare, lo sappiamo. Ogni allevatore ha vissuto almeno una volta il dispiacere di una schiusa andata male. L’importante è imparare dagli errori, informarsi e applicarsi al massimo affinché non risucceda e si possano far nascere pulcini forti e in salute, come una buona chioccia!

UOVA CHE ESPLODONO

Incubazione di uova sporche

Presenza di batteri

EMBRIONE NON SVILUPPATO

Uova non fertili

Conservazione prolungata a basse temperature

Temperatura in fase di incubazione troppo alta o troppo bassa

ANELLI DI SANGUE

Conservazione prolungata

Temperatura in fase di incubazione troppo alta o troppo bassa

EMBRIONE MORTO

Temperatura in fase di incubazione troppo alta o troppo bassa

Uova non voltate

Saltuaria mancanza di elettricità

CAMERA D’ARIA GRANDE

Uova troppo piccole

Umidità troppo bassa durante la fase di incubazione

CAMERA D’ARIA PICCOLA

Uova troppo grandi

Umidità troppo alta durante la fase di incubazione

NASCITA ANTICIPATA

Uova piccole

Temperatura troppo alta

Umidità troppo bassa

NASCITA RITARDATA

Uova troppo grandi

Uova vecchie

Temperatura troppo bassa

Umidità troppo alta

MORTE DEL PULCINO IN SCHIUSA

Uova non voltate durante la fase di incubazione

Uova con guscio troppo spesso

Errori di temperatura in fase di incubazione

Umidità troppo alta o troppo bassa in fase di schiusa

Malformazioni congenite

MALFORMAZIONI AGLI ARTI INFERIORI

Temperatura e umidità scorrette in fase di incubazione

Le fasi di sviluppo del

PULCINO

Il processo di sviluppo del pulcino attraversa diverse fasi cruciali per la sua crescita e maturazione. Dall’uovo alla schiusa, il pulcino passa attraverso un intricato e affascinante percorso di sviluppo. Le prime fasi vedono la formazione dell’embrione all’interno dell’uovo, con lo sviluppo di organi vitali come il cuore e il sistema nervoso. Successivamente, il pulcino inizia a rompere il guscio dell’uovo e a emergere, mostrando la sua incredibile forza e determinazione. Infine, una volta fuori dall’uovo, il pulcino completa il suo sviluppo attraverso l’apprendimento di abilità motorie, il piumaggio e la crescita fino a diventare un pullo adulto. Queste diverse fasi di sviluppo sono cruciali per garantire la salute e il benessere del pulcino.


testi e note tratti da http://bagliacca.altervista.org/schiusa/schiusa.htm